Situazione non aggiornata
Apri il presidio per leggere e salvare l'allerta di prossimità.
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Questa pagina raccoglie cosa serve a chi presta aiuto: chiedere prima, comunicare in modo accessibile e non separare la persona da ausili, farmaci, documenti, animali di assistenza e rete fidata.
Non una app meteo, non una mappa qualunque. Uno strumento pratico per preparare prima chi rischia di restare fuori: mappa civica, piano personale, messaggio SOS, guida e fonti utili sempre raggiungibili.
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Apri presidioBisogni, checklist, punto sicuro e rete fidata restano sul dispositivo.
Aggiorna pianoDopo il primo caricamento, app, guida e dati essenziali restano disponibili.
Verifica blackoutLa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità chiede protezione e sicurezza anche in conflitti, emergenze umanitarie e disastri naturali. Safe Ability SM nasce da qui: prevenzione, soccorso e comunicazione devono includere le persone con disabilità prima dell'emergenza, non dopo.
CRPD, articolo 11 Sendai Framework 2015-2030Caldo estremo, piogge intense, vento, frane, blackout e isolamento colpiscono prima chi dipende da ausili, farmaci, energia, trasporto accessibile, comunicazioni comprensibili e reti di supporto. Per questo il tema climatico entra nella mappa, nel piano personale e nel meteo di prossimità.
Vai al meteo di prossimità"Si salvi chi può" è una battuta amara. Qui la trasformiamo in una domanda pratica: chi rischia di restare fuori dal piano?
Soccorrere una persona con disabilità non significa applicare una procedura speciale a una persona fragile. Significa riconoscere che l'emergenza moltiplica barriere già presenti: un allarme solo sonoro, un percorso non praticabile, informazioni incomprensibili o la separazione da ausili, farmaci, caregiver, animali di assistenza e strumenti di comunicazione possono trasformare l'aiuto in esclusione.
La domanda non è cosa manca alla persona, ma cosa deve cambiare nel sistema perché quella persona resti al sicuro, informata, raggiungibile e partecipe anche quando il tempo è poco.
Apri il PDF della guidaUn pannello asciutto per quando serve agire: messaggio pronto, bisogni essenziali, punto sicuro e contatti.
Ogni rischio diventa una domanda pratica: quale barriera compare, chi va ascoltato, cosa preparare prima.
Scegli un rischio, un profilo e un Castello: la app trasforma le informazioni in una scheda operativa da usare nel piano personale o in una prova con la rete.
Gli scenari territoriali diventano priorità inclusive: cosa fare perché un rischio prevedibile non diventi esclusione.
Base mappa: Sémhur, OpenStreetMap contributors, NASA SRTM, Wikimedia Commons, CC BY-SA.
Mappa in preparazione.
Scegli bisogni e preparativi. La scheda resta sul dispositivo e può essere condivisa quando serve.
Qui restano solo funzioni verificabili: stato dei dati, meteo di prossimità, dati offline, ausili critici e messaggio rapido per la rete.
Modalità locale: nessuna API configurata.
Un presidio leggero: legge l'allerta di prossimità, salva l'ultimo dato utile e lo rende disponibile anche se la connessione manca.
Carico dati da Allerta Meteo Emilia-Romagna.
La PWA salva sul dispositivo bisogni, checklist e zona scelta. Senza Internet puòi consultarli; se manca corrente serve telefono carico o power bank. Chiamate e aggiornamenti dipendono dalla rete.
Pronto per il controllo.
Link raccolti in un punto solo: documenti ufficiali, avvisi pubblici, buone pratiche e materiali accessibili da consultare prima.
Pagina ufficiale con Piano di Emergenza, Modello di Intervento, Piano Neve, protocolli e materiali collegati.
Apri gov.smInformazioni sul sistema di allarme tramite cell-broadcast, privacy, impostazioni dei dispositivi e messaggi ufficiali.
Apri IT-alertPagina social no profit dedicata alla conoscenza delle buone pratiche di Protezione Civile e agli aggiornamenti divulgativi.
Apri FacebookCentro Europeo di Medicina delle Catastrofi: formazione, ricerca e cultura della preparazione alle emergenze.
Apri CEMECConsulta bollettini, allerte e radar dell'Emilia-Romagna come riferimento di prossimità. Per San Marino valgono sempre le comunicazioni ufficiali sammarinesi.